(ANS – Mumbai) – Il Centro Prafulta per il Benessere Psicologico, situato nel quartiere di Andheri di Mumbai, capitale finanziaria dell’India, è una delle iniziative salesiane più significative del Paese nel campo della salute mentale. Fondato nel 1998 dal sacerdote salesiano Godfrey D’Sa, educatore compassionevole e consulente professionista, il centro è nato con l’obiettivo di rendere accessibili i servizi di supporto psicologico, soprattutto ai giovani e a coloro che dispongono di risorse limitate.
Il suo nome – Prafulta – riflette una missione che rimane pienamente attuale: accompagnare ogni persona affinché possa ritrovare benessere, fiducia e speranza. In una prospettiva profondamente salesiana, il centro coniuga professionalità, attenzione personale e cura olistica, ponendo al centro coloro che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi di salute mentale.
Da quasi 30 anni, il centro offre supporto a centinaia di migliaia di persone attraverso consulenze psicologiche e psichiatriche, terapia occupazionale, percorsi educativi personalizzati, test psicometrici e orientamento professionale. Il suo lavoro va oltre la cura individuale, abbracciando ampie iniziative di prevenzione ed educazione. Ogni anno, il centro organizza oltre 800 laboratori e più di una dozzina di programmi di formazione per professionisti della salute mentale e altri soggetti interessati. Queste attività raggiungono circa 50.000 persone, tra cui bambini, adolescenti, genitori, insegnanti e altri professionisti.
Rafforzare l’autostima e la fiducia degli abitanti delle baraccopoli
Uno dei grandi risultati raggiunti da “Prafulta” è quello di aver portato la salute mentale in contesti in cui per molto tempo è stata un tema taciuto o trascurato. Nelle baraccopoli e nelle comunità a basso reddito, il centro sviluppa iniziative di prossimità che consentono a donne, adolescenti e famiglie di parlare delle proprie difficoltà, rafforzare la propria autostima e trovare gli strumenti per affrontare situazioni di dolore, ansia, insicurezza o esclusione.
Nel Progetto “Subhash Nagar Basti”, le consulenti del centro organizzano sessioni di gruppo settimanali per donne e adolescenti. Si tratta di spazi sicuri in cui le partecipanti possono esprimersi liberamente, rafforzare la propria resilienza e migliorare le relazioni personali e familiari. Attraverso l’arte, il gioco, il movimento e il dialogo, vengono affrontati anche temi di psico-educazione legati alla salute mentale e allo sviluppo dei minori. Quando necessario, l’accompagnamento è integrato da un sostegno individuale.
Un’altra iniziativa particolarmente significativa è il Progetto “Macramé pe Charcha”, che unisce terapia e artigianato. Ogni settimana, una psicoterapeuta esperta di macramè (l’arte di creare tessuti mediante nodi decorativi realizzati a mano, senza l’uso di aghi o macchinari) accompagna le donne provenienti da comunità vulnerabili mentre lavorano con le mani e conversano su autostima, relazioni, educazione dei figli e cura di sé. La vendita dei prodotti realizzati rappresenta un piccolo sostegno economico, ma, soprattutto, diventa un’opportunità per ritrovare fiducia, autonomia e dignità.
L’impegno del “Prafulta” raggiunge anche le comunità rurali con scarso accesso a servizi specializzati. Nel villaggio di Aghai, situato a circa 90 chilometri da Mumbai, il centro partecipa a un ambulatorio settimanale in collaborazione con l’ONG “The Banyan”, di Chennai. Lì, circa 50 persone ricevono regolarmente visite psichiatriche gratuite, sostegno psicologico e farmaci di base.
I missionari salesiani portano l’assistenza psicologica nelle zone con scarse risorse
Questo progetto ha permesso di avvicinare le cure qualificate a una zona con pochissime risorse in salute mentale. Inoltre, l’accompagnamento degli assistenti sociali garantisce la continuità, il sostegno agli operatori e la formazione per ridurre lo stigma che affligge molte persone con problemi psicologici o psichiatrici.
Oltre a queste azioni, il Centro “Prafulta” promuove altre iniziative come “Khabi Khushi Khabi Gham Mela”, ossia una fiera annuale per bambini e famiglie delle baraccopoli. Vanno menzionati, poi, il Programma “Saathi”, che accompagna giovani che escono dall’orfanotrofio “Domenico Savio” nel loro passaggio alla vita adulta; e il Progetto Scuole Sorridenti, che promuove resilienza, consapevolezza di sé e competenze emotive nelle scuole pubbliche.
Dall’India, il Centro mantiene vivo l’impegno salesiano di essere vicino a chi ha più bisogno. Il suo lavoro dimostra che la salute mentale è anche una questione di dignità, inclusione e speranza per le persone più povere e vulnerabili.
Fonte: Misiones Salesianas – https://misionessalesianas.org/noticias/prafulta-india-respuesta-salesiana-salud-mental-jovenes-mujeres-vulnerables-2805/



